Silvio Berlusconi è stato frainteso, per l’ennesima volta. O meglio, le sue parole sono state strumentalizzate. Qualche giorno fa il leader di Forza Italia aveva dichiarato che i tedeschi negano l’esistenza dei campi di concentramento (leggi qui l’approfondimento), scatenando le reazioni inviperite di Angela Merkel e dell’opinione pubblica in generale, soprattutto di quella tedesca.

Oggi arriva la difesa dell’ex Cavaliere, che tuona: “È surreale attribuirmi sentimenti antitedeschi o una presunta ostilità verso il popolo tedesco, di cui sono amico. Se sono ostile a qualcosa, lo sono nei confronti di un’austerità controproducente, di alcuni vincoli e regole a mio parere gravemente sbagliati, che stanno inchiodando l’Europa intera a una lunga stagnazione economica“.

La difesa di Berlusconi si tramuta dunque in offesa contro chi “avrebbe tramato, ancora una volta, alle sue spalle: “Mi pare doloroso e spiacevole che la sinistra europea abbia compiuto l’ennesima speculazione, montando un caso su una mia frase, estrapolata dal contesto di un mio ragionamento sul candidato della sinistra Martin Schulz. È paradossale che, in Italia e non solo, si siano scagliati contro di me non pochi esponenti della sinistra protagonisti di ambigue difese di Hamas e di Hezbollah“.

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