Si è aperto un vero e proprio caso in Germania in seguito all’infelice battuta di Silvio Berlusconi relativa ai campi di concentramento mai esistiti secondo i tedeschi, pronunciata lo scorso sabato nel corso di un comizio a Milano (qui tutti i dettagli sulle dichiarazioni dell’ex premier).

Le sue parole scatenano l’indignazione del candidato del Ppe alla presidenza della Commissione europea, Jean-Claude Juncker: “Berlusconi ritiri immediatamente le sue dichiarazioni sulla Germania e si scusi con i sopravvissuti dell’Olocausto e con i cittadini tedeschi“. Quindi specifica in una nota diffusa dal suo servizio elettorale: “Ci sono cose su cui non si può scherzare. Per chiunque abbia in testa la storia d’Europa, questo è particolarmente vero per il terrore sperimentato durante l’Olocausto che è costato milioni di vite innocenti. Signor Berlusconi, l’Olocausto non è argomento su cui ridere!

Lo segue a ruota Angela Merkel che dichiara, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa a Berlino: “Quelle di Silvio Berlusconi sono affermazioni talmente assurde che il governo tedesco non le commenta”.