Dopo i primi tweet di Monti non si è fatta attendere la replica di Silvio Berlusconi. Ieri sera il Cavaliere ha telefonato a Molino Silla di Amelia, dove la Comunità Incontro di don Gelmini stava festeggiando i ragazzi che hanno completato il percorso di recupero. ”Ci hanno costretti a lasciare il governo un anno fa circa con una congiura che la storia metterà in luce. Una congiura politica, mediatica e anche internazionale. Hanno tirato fuori questo fantasma improvviso dello spread che rappresenta in tutto e per tutto una spesa possibile per il costo degli interessi del due per cento in piu’ all’anno, quindi meno di cinque miliardi in un anno. Una difficolta’ quindi facilmente superabile. Si sono inventati di tutto e di più”.

Berlusconi (foto by InfoPhoto) sostiene che il Paese con lui avesse solidità: ”Adesso c’è qualcuno che dice che eravamo ad un passo dal baratro: è una retorica fondata sulle menzogne e sulla falsità. L’Italia ai tempi del mio Governo stava bene, era la seconda economia più solida d’Europa. Purtroppo con questa cura dell’austerità, tutto da allora è andato peggio”.

L’ex premier tocca i temi a lui cari, gay e immigrati: “Non vorremmo assistere, con l’avvento della sinistra al potere, al proliferare di matrimoni gay e all’apertura delle nostre frontiere agli emigranti irregolari, i quali poi otterrebbero il diritto di voto per votare prevalentemente per la sinistra stessa. Con la politica di austerità non si può che arrivare a questi risultati, a una diminuzione del Pil e un aumento del debito pubblico che invece si doveva diminuire. Siamo convinti che bisogna cambiare politica, diminuire le tasse, levare l’Imu sulla prima casa. Dobbiamo stare in campo per contrapporci a costoro, a quella parte che viene dal vecchio comunismo ortodosso”. 

Berlusconi ha poi lanciato un appello: “Chiederemo agli italiani, a quelli che sono i moderati, di darci la maggioranza assoluta e ci impegniamo a modificare l’architettura costituzionale realizzando così il nostro programma che è proprio dei valori della tradizione cristiana”. Il leader del PdL registra poi un’intervista al tg4 che fa subito il giro dei media: ”L’agenda Monti non è che la continuazione della politica del Governo tecnico, su ispirazione della Germania. Una cura sbagliata, che ha portato ai numeri che conosciamo, con risultati negativi”.   

Infine l’apertura alla Lega Nord: “Non ho obiezioni ad un vicepresidente leghista se il Carroccio ci dara’ un contributo elettorale. Resto convinto che la soluzione migliore sia la maggioranza assoluta del Pdl, ma se la maggioranza si raggiungesse con un solo alleato, che e’ la Lega, con cui abbiamo lavorato bene, questa potrebbe essere una soluzione“. 

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