La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha rifiutato la richiesta di imporre allo Stato italiano di applicare con urgenza misure che possano consentire a Silvio Berlusconi di candidarsi per le elezioni Europee 2014.

La richiesta era stata presentata dall’avvocato spagnolo Ana Palacio, ex ministro degli Esteri del governo Aznar, da Deborah Bergamini ed Elena Centemero, membri della delegazione italiana all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, infatti la Corte europea dei diritti umani è un organismo del Consiglio d’Europa, non della Ue.

L’iniziativa era volta a introdurre alla Corte europea dei diritti umani la questione della candidabilità del leader di Forza Italia.

Martedì il Consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti aveva detto che “alla campagna elettorale per le Europee Silvio Berlusconi ci sarà, ne sono certo”, perchè non e’ possibile “la pena aggiuntiva del silenzio” nè si può “privare il leader dei moderati dell’agibilità politica”.

Per quanto riguardo la pena da scontare, Berlusconi dovrebbe espiare i nove mesi ai servizi socialmente utili in una struttura per anziani disabili (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’).