A qualche giorno di distanza dalla celebre sentenza della Cassazione che ha ribaltato i criteri di calcolo degli assegni per divorzio, la Suprema Corte ha stabilito che l’assegno che Silvio Berlusconi deve all’ex moglie Veronica Lario resta alla somma in precedenza stabilita di due milioni di euro al mese.

Respinto dunque il ricorso presentato dallo stesso Berlusconi. I motivi? secondo la Corte di Cassazione la separazione non intacca la permanenza del vincolo coniugale e il dovere di assistenza ma anche la necessità di garantire il precedente tenore di vita. È stata dunque confermata la sentenza della Corte d’Appello di Milano, che aveva ridotto la somma da tre a due milioni di euro al mese.

La battaglia legale tra Berlusconi e l’ex moglie Veronica Lario sembra dunque essere giunta alla conclusione. L’aspetto più curioso della sentenza riguarda proprio il fatto che i giudici abbiano ancora tenuto conto del criterio del tenore di vita in costanza di matrimonio per confermare la precedente decisione della Corte d’Appello, che risale all’anno 2014.

Il divorzio tra Berlusconi e la Lario è avvenuto nel 2009, quando quest’ultima avviò le pratiche dopo diciannove anni di matrimonio e la nascita di tre figli. Dall’iniziale somma di 3,6 milioni di euro al mese, la Lario ha infine ottenuto un assegno mensile di 2 milioni di euro, oggi confermato dalla Cassazione.