Accanto al candidato governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha scherzato sulle foto recenti che lo mostravano più invecchiato, senza trucco, “Ho chiesto alle ragazze di Forza Silvio di venirmi a mettere le mani addosso, sulla mia faccia, perché ho chiesto a un signore di fotografarmi e di rappresentarmi come sarò a 90 anni, e invece hanno pubblicato quelle foto come se fossero di oggi. Qualche ruga c’è ma i miei 80 anni li porto bene…”, ha concluso l’ex premier dandosi un pizzicotto sulle guance.

In merito alle polemiche di questi giorni, dopo l’arrivo del neo consigliere Toti in Forza Italia l’ex premier ha provato a placare la guerra interna al partito, “Non vogliamo rottamare nessuno perché se c’è qualcuno che in 50 anni e oltre della sua carriera come imprenditore e uomo delle istituzioni, e che ha avuto totale rispetto di tutti e totale vicinanza con i collaboratori e amici, questo signore si chiama come mi chiamo io”, “aggiungendo, “Sui giornali leggo solo stupidaggini, su maretta o non maretta e su rottamazione in Forza Italia”. (foto by InfoPhoto)

Sullo stesso Giovanni Toti invece, una battuta, “Toti da anni lavorava in Mediaset e ha rinunciato ad uno stipendio altissimo, come tutti quelli di Mediaset, è venuto per amor mio, ma non siamo due gay”.

Poi l’attacco al capo dello Stato: “Oggi non lo rieleggerei a capo dello Stato”. Sulla legge elettorale il Cavaliere ha rivelato che “i piccoli partiti hanno ottenuto, con l’aiuto del Capo dello Stato, che si passasse dal 35% al 37% come sbarramento per avere il premio di maggioranza. Ecco allora la soluzione del ballottaggio che per noi è negativo, perché i grillini voterebbero Pd. Se magari si arriverà ad una sfida tra Pd e Fi, immaginiamo che i grillini voteranno per il Pd. Quindi noi dobbiamo vincere con più del 37% e sono convinto che nel nostro Paese esista questa possibilità”.

Berlusconi ha poi rincarato la dose nei confronti di Napolitano, “La storia giudicherà quella che è stata la parte del presidente della Repubblica in questo colpo di Stato del 2011, che è stato lungamente preparato a partire dal 2010 e anche per quanto riguarda l’ultimo, altrettanto negativo colpo di Stato, quello di condannare ingiustamente con una sentenza lontana dal vero e scandalosa, il leader del centrodestra. Un leader a cui il centrodestra dà fiducia con milioni e milioni di voti e poi partendo da una sentenza così fatta si è dato corso a una procedura di decadenza che ha scombinato tutta la regolarità delle cose.”

Anche un pensiero per la Libia, “Di cose in 20 anni ne abbiamo fatte tantissime, ha detto Berlusconi, ed eravamo anche riusciti ad avere un rapporto fantastico con gli Stati africani che si affacciano sul Mediterraneo, poi ci sono state le decisioni assunte da altri Paesi. Ora ho resoconti sulla Libia: è una santabarbara, possono partire con una rivoluzione ed è una mina sul Medio Oriente”.