Silvio Berlusconi è tornato a far parlare di sé non solo per il suo nuovo ritorno sul campo della politica, ma anche per altre vicende più personali. Al di là delle voci di gossip che l’hanno visto coinvolto negli scorsi giorni con la compagna Francesca Pascale, adesso si parla di un’altra casa che l’ex presidente del Consiglio avrebbe acquistato.

Non solo la villa che dovrebbe diventare il nuovo nido d’amore con Francesca Pascale. Silvio Berlusconi avrebbe comprato una casa da un milione e 400 mila euro a Sabina Began, attrice tedesca di origine bosniaca che viene considerata la cosiddetta “ape regina” delle feste che l’ex premier teneva nella sua dimora di Arcore.

Questo almeno è quanto ha riferito Pietro Sorbello, il maggiore della Guardia di Finanza che è stato sentito nell’ambito del processo escort che è ancora in corso a Bari. A prova dell’acquisto della villa comprata per Sabina Began vi sarebbero quattro bonifici, effettuati fra l’agosto e il novembre del 2011 dal conto corrente di Silvio Berlusconi a beneficio di una società chiamata Moon and Star srl di cui proprio la Began possedeva delle quote.

Sabina Began figura nel processo escort di Bari tra gli imputati insieme ad altre sei persone: i fratelli Gianpaolo e Claudio Tarantini, il loro socio Massimiliano Verdoscia, oltre al pr Peter Faraone e alle attrici Letizia Filippi e Francesca Lana. Tutti e sette sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata all’induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Il maggiore della Guardia di Finanza Pietro Sorbello ha fatto sapere nel corso della sua testimonianza nell’aula del Tribunale di Bari di aver effettuato la scoperta dei bonifici di Berlusconi insieme al Nucleo di Polizia valutaria di cui faceva parte. Gli agenti stavano effettuando degli accertamenti che riguardavano diversi politici, tra cui c’era anche il leader di Forza Italia.

In aula il pm Eugenia Pontassuglia ha detto: “Questo processo ci presenta uno spaccato triste, in cui le donne sono consapevoli di essere oggetto di scelta, trattate come merce. Dopo oltre un anno dall’avvio del processo e di una lunga ed estenuante istruttoria, ci tocca oggi l’onere di dimostrare il mercimonio di donne in cambio di vantaggi economici”. La sua requisitoria si chiuderà il prossimo 19 ottobre.