“Hanno fatto una scissione e sono diventati la stampella del governo della sinistra con i loro 30 voti al Senato. Hanno assunto il ruolo che è quello degli utili idioti della sinistra, che li usa quando gli servono e poi gli dà una pedata”, un Berlusconi che ha deciso di togliersi i classici sassolini dalle scarpe quello visto ieri in Sardegna in vista delle elezioni regionali di questa domenica che vedranno sfidarsi il governatore uscente Ugo Cappellacci opposto a Michela Murgia (Sardegna Possibile), Francesco Pigliaru (Centrosinistra), Gigi Sanna (Movimento Zona Franca), Mauro Pili (Unidos) e Pier Franco Devias (Fronte Indipendentista Unidu).

Il Cav ha Parole dure per tutti, se per il sempre più probabile prossimo premier Renzi solo parole d’affetto, nonostante l’abbia definito sindaco di una piccola città, “Ho stima di Matteo Renzi, è una persona intelligente, non è di scuola comunista, è venuto su nei giovani della dc. Nel confronto personale l’ho trovato in sintonia con me. Anche recentemente gli ho fatto gli auguri di compiere un fatto storico: mi auguro che Renzi possa compiere il miracolo di seppellire il partito comunista e la sua cinica ideologia”, ne ha per la magistratura e per il Pd, “Un sondaggio mi dava al 75,3% di consensi allora magistratura e Pd si sono riuniti per escogitare come farmi fuori”, ma è l’attacco contro i “traditori” di NCD che è deciso come non mai, in particolare contro Angelino Alfano, senza mai nominarlo, “Forse abbiamo sbagliato con la nostra presenza nel governo Letta, ma non ho sbagliato io, l’ha fatto chi è andato a fare la trattative e sappiamo chi è. Poi è iniziata la procedura per la mia decadenza. Io che per vent’anni ho dato al partito e a chi c’era dentro tutto quello di cui aveva bisogno…posti di prestigio. Qualcuno era stato fatto ministro della Giustizia a 38 anni, segretario del partito a 40 anni, ministro dell’Interno a 42 anni. Io avevo bisogno del mio partito per andare dal capo dello Stato e dire: Se non finite questa mascalzonata della mia decadenza facciamo finire il governo. No, hanno fatto una scissione”. (foto by InfoPhoto)

Il leader di Forza Italia ha anche parlato del suo passato, “Sono l’ultimo presidente del Consiglio che è stato eletto dal popolo”, e sul futuro e sulle prossime elezioni politiche ha detto, “Abbiamo costituito dodicimila club Forza Silvio perché vogliamo vincere le prossime elezioni, vogliamo farlo da soli con più del 37%. I traditori? Dobbiamo riportarli dentro se non riusciamo ad arrivare al 37%”.