Silvio Berlusconi torna ad attaccare Matteo Renzi. Questa volta il terreno di scontro tra l’ex e l’attuale presidente del Consiglio si gioca sul campo dei 18enni. Il leader di Forza Italia non ha infatti per niente gradito la proposta del collega di offrire un bonus cultura ai più giovani, un’offerta che secondo lui sarebbe solo un modo per ottenere i voti delle nuove generazioni.

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si sono lasciati alle spalle il patto del Nazareno da ormai diverso tempo e tra loro lo scontro si fa sempre più acceso. A passare all’attacco è Silvio Berlusconi, che ha criticato in maniera molto aspra la decisione del leader del Partito Democratico di concedere un bonus di 500 euro da spendere in prodotti e iniziative culturali ai neo diciottenni, in una maniera analoga a quanto già avviene nei confronti di professori e insegnanti.

Berlusconi in un recente convegno tenuto dal Ppe a Mogliano Veneto, comune in provincia di Treviso, ha dichiarato: “Dopo quanto successo a Parigi, il governo ha deciso di dare 500 euro a chi compie 18 anni e guarda caso va votare per la prima volta. Queste mance elettorali sono disgustose”.

Le parole contro Renzi e il suo governo non sono finite qui. Berlusconi ha anche aggiunto: “Democrazia è governo del popolo, quello di oggi è contro il popolo. Sta in piedi su una maggioranza che si regge su oltre 40 senatori che il popolo aveva votato perché si opponessero alla sinistra”.

Silvio Berlusconi ha invece espresso parole di fiducia riguardo a una possibile futura rimonta da parte del centrodestra nei confronti del Pd: “C’è il 55% italiani che non è andato a votare, sono 26 milioni di italiani. Sono di sinistra? No, quelli di sinistra vanno tutti a votare. Sono italiani delusi e sfiduciati, sono italiani soprattutto rassegnati che pensano sia inutile per loro andare a votare. Che il loro voto non conti niente. Dobbiamo guardare a loro, dobbiamo raggiungerli tramite tv e social network, facendo un’opera capillare”.