Via le tasse per chi assume i giovani, con i contributi che saranno a carico dello Stato. Il leader del Pdl Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto), ospite di “Porta a Porta”, rilancia il suo attacco a Monti e alla sinistra e spiega la sua ricetta per far ripartire l’Italia e andare contro quel 37% di giovani ancora disoccupati.

Le parole dell’ex Premier: “Visto che abbiamo 4 milioni di imprese, una delle cose che si può fare immediatamente è che se assumono almeno una persona in più con un contratto a tempo indeterminato, su questa persona non dovranno pagare i contributi previdenziali, che saranno a carico dello Stato, né le tasse per 3, 4 o 5 anni – le sue parole, ospite di Bruno Vespa – sarebbe come se assumessero in nero. E’ quantitativamente impressionante, è una situazione che bisogna completamente capovolgere andando nella direzione liberale”.

E poi i ritardi nei pagamenti alle imprese (“E’ colpa dello Stato”) e il nuovo attacco a Mario Monti: “La situazione è grave. I lavoratori licenziati lo scorso anno ammontano a 600mila – ha detto – . Nell’ultimo anno di questo governo la situazione è peggiorata. La riforma Fornero ha reso più difficili le assunzioni dei lavoratori. Insomma, meno tasse su imprese e famiglie significa più soldi per le casse dello Stato e più opportunità per i giovani e le aziende. A lavorare con Monti non ci penso proprio. Monti non è da solo, ma con due compari che si chiamano Fini e Casini. Ho dovuto sopportarli, ma non sarei più in grado sapendo che opportunisti sono”.