Silvio Berlusconi è fuori dal Parlamento dal 27 novembre 2013 e le reazioni alla sua decadenza continuano ad arrivare. Tra quelle dei suoi avversari politici non poteva certo mancare Beppe Grillo (foto by InofoPhoto): “Mi piacerebbe poter dire che siamo alla vigilia del crollo di un regime. Non è così. Non ancora. È semplicemente la fine di un banale uomo per tutte le stagioni” compare sul blog del leader del M5S. Il post sulla decadenza del Cavaliere è intitolato in memoria di Silvio Berlusconi e porta la firma di Sergio Di Cori Modigliani. L’ex premier viene definitio “un soggetto che è stato funzionale nell’ultimo ventennio sia ai colossi finanziari anglo-americani che al Kgb sovietico, passando per lo Stato del Vaticano. E l’aspetto più stupefacente consiste nel fatto che finiscono tutti nello stesso identico modo: Saddam Hussein, Gheddafi, lo scià di Persia Reza Pahlevi, il dittatore Marcos nelle Filippine, Somoza in Nicaragua, Videla in Argentina e il ricchissimo e potentissimo Craxi”. 

Non manca un commento sull’appello di Berlusconi rivolto ai senatori del M5s: “Rimane una chicca sublime, a metà tra il patetico e il minaccioso, ennesimo tentativo di trasformare in una farsa ciò che deve, invece, essere vissuta per ciò che è: una tragedia tutta italiana.Noi l’abbiamo costruito.Noi l’abbiamo inventato.Noi l’abbiamo sopportato e in molti, troppi, lo hanno anche supportato.Riciclare oggi l’aspetto gossiparo, grazie alle ultime e recentissime confessioni pepate di Ruby, ci aggiunge, a mio avviso, un tono folcloristico pecoreccio che tinge la tragedia italiana di quel sapore farsesco che offende la coscienza dei cittadini pensanti di questa nazione. E’ bene, invece, ricordarlo come appare nell’immagine in bacheca. Ben lo rappresenta e ne sintetizza gli umori, gli affari, la caratterialità. E’ ciò che è sempre stato e sarà sempre. Un boss dell’illegalità e del malaffare che ha svenduto la nazione, ha impoverito il paese, lo ha bloccato e ingessato”. 

Tutto sulla decadenza di Berlusconi