Non c’è pace per Silvio Berlusconi: l’ex Premier, al suo ritorno in televisione, ha subito creato una sommossa per le sue parole sulla Germania e sull’Olocausto. Poi, come se non bastasse, oggi il capo di Forza Italia si è lanciato in un’invettiva contro il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

In un’intervista che andrà in onda questa sera nel programma di La7 Piazza Pulita, Silvio Berlusconi è tornato dunque a parlare della grazia che non gli è stata concessa: “Avevo chiesto a Napolitano la grazia – racconta – senza presentare richiesta formale ma gli avevo detto ‘lei ha il dovere morale di assegnare la grazia motu proprio’” perché “la costituzione gli assegna come un potere monarchico”.

Poi si torna a parlare della sua poco felice uscita sui lager nazisti, che per i tedeschi non sarebbero mai esistiti: “Io sono amico del popolo ebraico. Surreale attribuirmi sentimenti antitedeschi. A Juncker che non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale, ripeto: rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente. Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia convinzione profonda”.

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