Il Gip del Tribunale di Napoli, Marina Cimma, ha respinto la richiesta di giudizio immediato presentata dalla Procura nei confronti di Silvio Berlusconi, Sergio De Gregorio e Valter Lavitola. L’inchiesta vede l’ex presidente del Consiglio indagato per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. Berlusconi viene accusato di aver “comprato” nella legislatura del 2006 il voto di De Gregorio, all’epoca senatore dell’Italia dei valori, con l’intento di provocare la caduta del governo Prodi. De Gregorio ha dichiarato ai magistrati di aver ricevuto un milione di euro da Lavitola, ex direttore dell’Avanti, il quale secondo l’ex senatore si era presentato come emissario di Berlusconi (foto by InfoPhoto).

L’indagine è affidata ai procuratori Vincenzo Piscitelli e John Woodcock. Nel provvedimento con cui si respinge la richiesta giudizio immediato, il Gip sottolinea che dalle dichiarazioni di De Gregorio non emerge con evidenza la prova dell’esistenza di un accordo di natura corruttiva fra i tre indagati. Quindi ora i pm, per portare avanti l’inchiesta, dovranno procedere col rito ordinario, che prevede un avviso di conclusione delle indagini preliminari e una eventuale richiesta di rinvio a giudizio.