Sta sollevando un grande polverone, mediatico ma anche politico, la nuova rivelazione pubblicata da L’Espresso. Durante il suo ultimo governo, Silvio Berlusconi e i suoi collaboratori sarebbero stati intercettati dalla Nsa, la National Security Agency, ovvero l’agenzia per la sicurezza nazionale statunitense.

I documenti relativi alle intercettazioni della Nsa sono stati resi pubblici da WikiLeaks e rischiano di creare qualche imbarazzo tra la diplomazia statunitense e quella italiana. Il centrodestra e Forza Italia in particolare chiedono al governo che venga al più presto fatta chiarezza sulla vicenda.

Le intercettazioni della Nsa riguardano in particolare il periodo precedente alla caduta del governo di Silvio Berlusconi. L’agenzia statunitense sembra tenesse sotto controllo le conversazioni del presidente del Consiglio e del suo entourage.

Attraverso un’intercettazione dell’ottobre 2011 del consigliere personale per le relazioni internazionali di Berlusconi, Valentino Valentini, la Nsa aveva appreso di quanto avvenuto nell’incontro tra l’allora premier italiano, la cancelliera tedesca Angela Merkel e l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy: “Un incontro definito nei giorni seguenti da Valentini come teso ed estremamente duro verso il governo di Roma. Merkel e Sarkozy, che evidentemente non tolleravano scuse sull’attuale situazione difficile dell’Italia, hanno fatto pressioni sul primo ministro affinché annunciasse forti e concrete misure e affinché le applicassero in modo da dimostrare che il suo governo è serio sul problema del debito”.

Come riporta L’Espresso, inoltre: “Sarkozy avrebbe detto a Berlusconi che, mentre le affermazioni di quest’ultimo sulla solidità del sistema bancario italiano, in teoria, potevano anche essere vere, le istituzioni finanziarie italiane potrebbero presto ‘saltare in aria’ come il tappo di una bottiglia di champagne e che ‘le parole non bastano più’ e che Berlusconi ‘ora deve prendere delle decisioni’”.

Forza Italia non ci sta e chiede che venga effettuata una commissione d’inchiesta sulle intercettazioni riguardanti Silvio Berlusconi. Renato Brunetta, capogruppo alla Camera del partito, ha dichiarato: “Adesso più che mai serve una commissione parlamentare d’inchiesta. Noi le chiedemmo per i fatti del 2011 e poi l’abbiamo chiesta per la crisi delle banche a fine 2015. Le due si potrebbero unificare, visto che sono due facce della stessa medaglia, con le mani della finanza internazionale sull’Italia e come i poteri oscuri intendono mettere le mani sul nostro Paese”.

Il presidente del Paralmento Europeo Martin Schulz a sua volta ha commentato duramente queste intercettazioni da parte dell’Nsa: “Non è giusto che paesi alleati si intercettino a vicenda. Se è vero, e io credo che lo sia, che i servizi segreti americani hanno ascoltato leader europei come Merkel, Sarkozy e Berlusconi è un fatto molto grave. Le conversazioni dei leader europei rappresentano un rischio per la sicurezza americana? È ridicolo sostenerlo. L’Europa dovrebbe rispondere in maniera diversa agli americani, perché poi non ci si può meravigliare se gli Stati europei restano scettici davanti all’idea di condividere dei dati sensibili con l’intelligence americana”.