Clamoroso endorsement non proprio ufficiale quello che Silvio Berlusconi ha fatto a favore di Paolo Del Debbio proprio mentre questi lo stava ospitando nella sua trasmissione Perché Sì – Perché No, in onda su Rete 4.

Commentando la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, l’ex Cavaliere ha ricordato come parte della riuscita della sua campagna sia stata la presenza costante di Trump nella televisione americana: “È stato per 14 anni in televisione e tutte le settimane è entrato nelle case delle famiglie americane, è diventato uno di loro”.

Una considerazione che ha portato Berlusconi, da tempo alla ricerca di un erede (trovato prima in Stefano Parisi, poi sconfessato) a indicare lo stesso presentatore televisivo come suo potenziale delfino: “Mi sono fatto una domanda: perché anche noi nella ricerca di un leader non guardiamo ai personaggi che sono in televisione da tanto tempo? E mi sono fissato sul nome di Paolo Del Debbio”.

Ci rifletta”: questo l’invito che il leader di Forza Italia ha rivolto al suo interlocutore, vistosamente in imbarazzo dinanzi all’imprevista candidatura.

In realtà il rapporto tra i due protagonisti della vicenda è molto più stretto di quanto tanti tendano a ricordare, come ha avuto modo di rammentare lo stesso Berlusconi parlando del suo primo storico debutto politico: ”Ricordo che Paolo del Debbio è stato seduto con me nel 1994 a stendere il programma liberale del governo.”

Del Debbio, parlando di se in terza persona per stare al gioco dell’ex premier, ha replicato con una risposta piuttosto sibillina: “Del Debbio ha un cellulare, se lo faccia dare”. Che possa trattarsi dell’inizio di una nuova discesa in campo?