Silvio Berlusconi ha aggiunto un altro capitolo verbale alla sua lunga guerra contro i magistrati. Parlando ieri alla trasmissione di La 7 “Otto e mezzo”, tra i vari battibecchi con Lilli Gruber il Cavaliere ha sfruttato l’assist della conduttrice, che aveva accennato alla sentenza sulla separazione tra lui e Miriam Bartolini, alias Veronica Lario. Il Tribunale di Milano ha stabilito un risarcimento di 36 milioni di euro all’anno. Includendo gli arretrati di 72 milioni, fa circa duecentomila al giorno. Berlusconi ha dunque dichiarato ieri alla Gruber: “Questo la dice lunga sui giudici di Milano. Una sentenza che non sta né in cielo né in terra. Sono tre giudichesse. Tre giudici donna, femministe e comuniste. Le basta?”.

Non è tardata la risposta dei magistrati. In una nota diffusa oggi e firmata da Livia Pomodoro e Giovanni Canzio, presidenti rispettivamente della corte d’appello e del tribunale di Milano, “Intendono respingere con fermezza ogni insinuazione sulla non terzietà delle giudici del tribunale, componenti del collegio giudicante nella causa Bartolini-Berlusconi, essendo a tutti nota la diligenza e la capacità professionale delle stesse”. I due presidenti hanno inoltre invitato, citando una raccomandazione del Consiglio d’Europa, ad “evitare ogni espressione di dileggio che possa minare la fiducia dei cittadini nella magistratura”.

Sempre in tema di processi, Lilli Gruber ha chiesto all’ex presidente del Consiglio se si ritirerà dalla politica, qualora l’appello confermasse la condanna a 4 anni per frode fiscale nella vicenda dei diritti Tv di Mediaset. Lapidaria la risposta: “Non c’è nessuna possibilità che questo avvenga”, riferendosi ad una conferma della condanna.

Parlando dell’argomento tasse e del suo bersaglio principale Mario Monti, Berlusconi (foto by InfoPhoto)ha insistito sull’abolizione dell’Imu, mantenendola solo sugli immobili di lusso anche se si tratta di prime case. E ha anche aggiunto che per i propri immobili lui ha pagato un’Imu di trecentomila euro.