E’ ormai guerra aperta tra Silvio Berlusconi e Mario Monti. Sembrano passati anni da quando il Cavaliere diceva a tutti che era pronto a farsi da parte per lasciare al Professore la guida di una coalizione di tutto il centrodestra. Dopo l’annuncio di ieri in cui Monti ha detto che guiderà una coalizione (o meglio, che sarebbe disposto a farlo se glielo chiedessero; ovviamente glielo chiederanno) tra Udc, Fli e Italia Futura, Berlusconi (foto by InfoPhoto) è passato alla fase “cattiva” della campagna. Parlando quest’oggi con i giornalisti alla stazione centrale di Milano, appena arrivato in treno da Roma, l’ex presidente del Consiglio ha usato parole pesanti: “La salita in campo di Monti è una caduta di credibilità. Gli italiani non cadranno in questa trappola”.

Ma soprattutto, parlando della caduta del proprio governo: “In quel momento c’è stata una vera e propria congiura. Vincendo alle prossime elezioni, instaureremo subito una commissione d’inchiesta per accertare quei fatti. Ho sentito dire da Monti e da altri ministri che eravamo sull’orlo della catastrofe. Queste cose sono mascalzonate. Non è vero niente. C’è stato solo un aumento temporaneo di due punti nel costo dei nostri interessi nei confronti degli investitori, che col governo dei tecnici sono saliti ancora dello 0,31%. C’è stata una manovra finanziaria e politica. C’è stato un vulnus grave della democrazia”.

Sul fronte delle elezioni regionali in Lombardia, Berlusconi deve incontrare i dirigenti della Lega e Formigoni. Il Cavaliere si è detto tranquillo sull’esito della trattativa di alleanza col Carroccio. E sulla decisione di Gabriele Albertini di candidarsi autonomamente, ha commentato: “Albertini andrà incontro ad una sonora sconfitta“.