Oltre alla polemica sugli stipendi Rai, nelle ultime ore a tenere banco nelle discussioni estive della politica italiana sono i dissapori interni a Forza Italia. Silvio Berlusconi sembra avere intenzione di puntare forte su Stefano Parisi, nonostante questa decisione abbia portato ad alcune tensioni interne al partito.

Nel vertice di Forza Italia che si è tenuto lo scorso weekend, il nome di Parisi come candidato a uomo unificatore del centrodestra e dell’area dei moderati ha generato qualche perplessità da parte di alcuni membri del partito. A manifestare i propri dubbi pare siano stati in particolare Giovanni Toti, attuale governatore della regione Liguria, il capogruppo al Senato per FI Paolo Romani e l’ex ministro dei Trasporti Altero Matteoli.

Silvio Berlusconi non vuole però saperne delle loro resistenze e ha intenzione di tirare avanti con Stefano Parisi, candidato del centrodestra alle ultime elezioni comunali di Milano, che ha perso di misura contro Giuseppe Sala.

Berlusconi e Parisi si sono incontrati di nuovo in una cena ad Arcore ieri, lunedì 25 luglio, e sembra abbiano discusso riguardo al futuro del partito. Come aveva spiegato il leader di Forza Italia ai suoi negli scorsi giorni, sembra che Stefano Parisi possa fare da “responsabile della rete vendite” di FI. Per i due il prossimo appuntamento cruciale è quello con il referendum costituzionale, in cui sosterranno il no, che potrebbe portare a una crisi di governo.

Ad appoggiare la scelta di Berlusconi c’è Gianni Letta, che ha dichiarato: “Parisi è il benvenuto nel momento in cui tutti possono dare il contributo al centrodestra”, specificando però che “non è che l’idea liberal-popolare sia un’idea nuova, la condividiamo tutti”.

Maurizio Gasparri ha invece dichiarato: “La competizione per la leadership è segno di vitalità”, ribadendo inoltre la necessità di rafforzare l’alleanza con la Lega Nord di Matteo Salvini e con Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che però non vedrebbero troppo di buon occhio Parisi.