Matteo Renzi aveva assicurato che nel Patto del Nazareno firmato con Silvio Berlusconi e Forza Italia non era assolutamente previsto alcun accordo in merito all’elezione del futuro Presidente della Repubblica, che andrà a sostituire l’ormai quasi dimissionario Giorgio Napolitano.

Silvio Berlusconi, invece, non deve affatto pensarla in questo modo perché oggi, nel corso di un collegamento telefonico con un club di FI dell’Emilia Romagna, ha invece ribadito che il Patto del Nazareno porta come logica conseguenza che non potrà essere eletto un Presidente della Repubblica che a Forza Italia non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire.

Berlusconi ha in parte rinnegato lo stesso Patto del Nazareno: “Ci ha impedito di fare opposizione vera. Come facevamo a dire di no alle riforme che sono le nostre riforme?“. Il leader di Forza Italia continua infatti a ripetere che il governo Renzi non sta facendo altro che approvare riforme che Il Popolo delle Libertà prima e Forza Italia poi avrebbero sempre voluto approvare.

È un Silvio Berlusconi già in campagna elettorale quello che in collegamento telefonico si rivolge ai propri militanti. La data del 15 febbraio 2015 segnerà infatti il suo ritorno in campo, perché proprio in quel giorno riconquisterà l’agibilità politica. Ed è già pronto a riprendere in mano le redini del partito.

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