Silvio Berlusconi ospite di Bruno Vespa a Porta a Porta ne ha per entrambi i suoi sfidanti, “Grillo specula sulla disperazione. Votare Fi è l’unico modo per sperare che ci sia un in Ue qualcuno che difenda i nostri interessi. Gli eletti M5s non conteranno nulla. Chi invece vota Pd manderà in Ue dei rappresentanti che sono nel Pse, minoranza nel Parlamento europeo”.

L’ex premier oltre all’attacco a Grillo, “Prima faceva ridere come comico, adesso davvero fa paura. È un assassino, è un dato di fatto” ne ha anche per Renzi che è “Arrivato a Palazzo Chigi con una trafila che non rientra nelle regole della democrazia”. 

L’ex premier sull’attuale capo dell’esecutivo è chiaro, “non è nato comunista ma è nelle mani dei comunisti e della stampella dei 33 senatori eletti dai nostri elettori”. Anche su possibili future alleanze non si tira indietro: “di fronte al pericolo di un regime autoritario” chiaro il riferimento alle larghe intese con il Pd in funzione anti-M5S,  “Se c’è di mezzo l’interesse del Paese e degli italiani, noi siamo disposti al fare un accordo con tutti, anche con il diavolo”. “Renzi non è stato carino nei miei confronti”, ha aggiunto a Porta a Port, “Dice che io vado fuori di testa sugli 80 euro. Io considero quei soldi, ho provato la povertà in gioventù e so benissimo che sono una cosa seria” e denuncia: “Se entro il 31 dicembre non ci saranno le coperture, aumenteranno le accise e quegli 80 euro saranno pagati da tutti noi”.

Sulla politica italiana Berlusconi ha dichiarato: “Abbiamo la sensazione di essere in uno Stato di polizia tributaria: se acquistiamo una cucina che costa più di 3.600 euro scatta la segnalazione all’Agenzia delle Entrate, se ci sediamo al tavolo con Equitalia ci alziamo con l’amara convinzione di avere a che fare con uno Stato nemico. Non siamo più in una democrazia, in 20 anni abbiamo subito 4 colpi di Stato, siamo al terzo governo non eletto dai cittadini. Siamo in una crisi economica profonda, con 1,3 milioni disoccupati in più con questi tre ultimi governi non eletti”.  Sul Senato il leader di Forza Italia è chiaro: “La mia idea del Senato era quella che avevamo varato nel 2005, adesso di fronte a ciò che sta venendo fuori io le dico: è meglio abolirlo del tutto. Costa un mare di soldi. Con la modifica di Renzi si risparmia poco, ma la grande macchina rimane così intatta”. Sulla legge elettorale scritta assieme a Renzi, Silvio Berlusconi, è netto: “il ballottaggio per noi è la fine, perché i voti di Grillo, della No Tav e così via andranno sul Pd. Noi per non far vedere che ci tiravamo indietro abbiamo appoggiato le riforme. Noi approviamo la legge elettorale discussa e concordata con Renzi, ma poi lui ha voluto alzare il premio dal 35 al 37 e la soglia di sbarramento del 4% e sul ballottaggio vedremo. Io ho la speranza di conquistare una parte importante di quei 24 milioni di italiani che adesso non votano e quindi ho detto va bene al 37% e abbiamo confermato anche il ballottaggio”

Il leader di Forza Italia è contro questa Europa che “ha dimostrato di non essere solidale con noi per il problema degli immigrati. È un’Europa che ci costa, che non dà soluzioni ma vincoli e problemi”, ha detto l’ex Cavaliere che ha aggiunto “se FI andrà male alle Europee non farò saltare le riforme con Matteo Renzi. È una cosa assolutamente ininfluente sulle decisioni che noi prenderemo”.

Infine sulla sentenza nei suoi confronti, Berlusconi è molto duro: “costruita e politicizzata, voluta perché la sinistra riuscisse a espellermi dal Parlamento con 6 anni di incandidabilità”.

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