Se l’obiettivo di Silvio Berlusconi, durante la trasmissione Porta a porta del 24 aprile in cui ha messo in discussione gli accordi sulle riforme presi con Matteo Renzi, era di agitare le acque nel Partito democratico, va detto che l’ha centrato in pieno. Il presidente del Consiglio ha dovuto darsi da fare per calmare la corrente del partito (tutt’altro che trascurabile) che diventa rabbiosa al solo sentir parlare di Berlusconi. Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera, si era spinto nel dire “Con questa legge elettorale bisognerà fare un’altra maggioranza di coalizione. Facciamo saltare il tavolo“. E anche Francesco Boccia auspicava nuove elezioni a breve termine.

Ma Renzi (foto by InfoPhoto) non ha perso il sangue freddo. Da quanto riportano gli organi di stampa, dopo aver sentito le parole del leader di Forza Italia avrebbe raccomandato ai suoi colleghi di partito: “Calma e gesso. Sarà sempre più così in vista delle elezioni europee, sono solo fibrillazioni elettorali“. Il premier avrebbe aggiunto: “Noi non rovesciamo il tavolo. La tentazione di Berlusconi di non rispettare il patto del Nazareno è evidentemente figlia delle divisioni nel suo partito“.