I pm hanno accolto la richiesta di Silvio Berlusconi: la sua malattia agli occhi è legittimo impedimento. I certificati presentati dai medici dell’ex premier sono esaustivi tanto da dichiarare “assoluto” il legittimo impedimento a presenziare all’udienza del processo Ruby (foto by InfoPhoto), rinviato a lunedì 11 marzo.

Silvio Berlusconi viene trattenuto, forse anche per la notte, all’ospedale San Raffaele, dove il procuratore aggiunto Ilda Boccassini, ha chiesto una visita fiscale per accertare le reali condizioni di salute del leader Pdl. I medici gli avrebbero diagnosticato una uveite, con forte fotofobia e un quadro clinico in peggioramento.

La Boccassini vuole vederci chiaro e avrebbe chiesto di inviare dei medici dal reparto oculistico del San Gerardo di Monza, per accertarsi della necessità di ricovero dell’imputato Silvio Berlusconi, oltre alla verifica della documentazione medica dal 5 marzo a oggi. Sempre per stabilire se si tratta di un caso di legittimo impedimento o una farsa per far slittare la requisitoria. Martedì 6 marzo arriva, in Procura, un fax in cui si chiede il legittimo impedimento perché l’ex premier deve presenziare a un’importantissima riunione politica a Palazzo Grazioli, a Roma, alle 8.30 del mattino, proprio venerdì 8 marzo.

Mercoledì 7 un secondo fax annulla la richiesta di legittimo impedimento per la riunione e lo chiede per gravi condizioni di salute, con certificati medici allegati, firmati dal primario di oculistica del San Raffaele, in data 5 marzo, però che diagnostica un‘”uveite bilaterale con almeno 7 giorni di totale riposo e cure a domicilio”. Un secondo certificato, datato 6 marzo, impedisce al paziente di svolgere “qualsiasi attività che necessiti esposizioni a fonti di luce intense”. Un terzo documento medico sottolinea “le gravi conseguenze che può portare tale patologia”. Inoltre, il procuratore aggiunto ha sottolineato che l’ex premier non è nuovo a tali strategie.

Al momento, Silvio Berlusconi è ricoverato al San Raffaele in day hospital.