“Il nano vede delle strane sbarre davanti agli occhi?”. Un tweet evidentemente provocatorio quello ricevuto dal Dott. Zangrillo, il medico di Silvio Berlusconi, nonché primario di anestesia al San Raffaele di Milano, che ha diagnosticato al Cavaliere l’uveite che non gli ha permesso di recarsi in tribunale in occasione delle ultime udienze del “processo Ruby”.

Quasi scontato che qualcuno cercasse un po’ di polemica nei confronti di Zangrillo, e quale miglior mezzo di un Social Network come Twitter dove a confrontarsi spesso sono i “leoni da tastiera”: individui ben nascosti dietro lo schermo di un PC dall’offesa facile facile.

Cattiva (e forse un tantino esagerata) la risposta del primario: “Lei deve andare a farsi fottere con tutta la sua famiglia”. Insomma, un riscontro non proprio professionale, ma evidentemente teso per via della situazione alquanto incresciosa nella quale il medico si ritrova.

I tweet proseguono a pioggia: “Con la mia uveite me lo fa un certificato per non andare a lavorare domani?” c’è chi gli dice: “io non le farei curare neanche la congiuntivite dei miei cani” lui replica:  ”Lei è uno sfigato. Mi venga a trovare se ha il coraggio”, qualcun altro ribatte ancora “Ho capito perché il nano è venuto da te. Ridicolo altre ogni limite. Tristezza assoluta”.

Botte e risposte che hanno evidentemente infastidito il professionista che ha deciso proprio poco fa di rendere privato il suo profilo Twitter.