L’ex premier Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) è stato condannato a un anno di reclusione dai giudici della quarta sezione penale del Tribunale di Milano, nell’ambito del processo Bnl-Unipol.  Accolte, dunque, le richieste del pm Maurizio Romanelli. La vicenda (la trovate riassunta qui) era relativa all’intercettazione della telefonata intercorsa tra Piero Fassino e Giovanni Consorte – quella della celebre frase “Abbiamo una banca?” – pubblicata sul Giornale del 31 dicembre 2005, in merito alla scalata a Bnl da parte di Unipol, quando ancora era coperta da segreto istruttorio. Il premier si sarebbe avvantaggiato politicamente di tale pubblicazione: da qui, l’accusa di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Per Paolo Berlusconi, editore del quotidiano, la condanna è pari a due anni e tre mesi di reclusione.

Inoltre, i giudici hanno disposto un risarcimento a titolo di provvisionale a carico dei fratelli Berlusconi pari a 80mila euro in favore dell’ex segretario dei Ds, che in questo processo si era costituito come parte civile.