La restituzione dell’Imu è uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Silvio Berlusconi. Tanto che il leader del Popolo delle Libertà ha spedito addirittura a casa degli italiani una lettera che ha il sapore di un impegno personale. Ora, però, questa missiva è diventata il centro di discussione di questi ultimi giorni di campagna elettorale. I suoi oppositori la etichettano come imbroglio, il Cavaliere la difende e dice “Sì, vi ridarò i soldi”.

Inviata a milioni di famiglie, una dichiarazione firmata dal Cavaliere in persona. L’obiettivo è chiaro: rimborserà quanto versato un anno fa, sul conto corrente oppure in contanti agli sportelli della posta: “Avviso importante rimborso Imu 2012″, si legge sulla lettera. Un’iniziativa che ha scatenato (stranamente?) una ridda di polemiche: “Un imbroglione – ha detto Bersani – questo è un modo di fare campagna elettorale che non riesco a digerire, è ora di essere seri. Se vinco per primo mando a casa gli imbroglioni, lui e la Lega”.

“Almeno Lauro dava il pacco di pasta – ha continuato Pier Luigi Bersani – allora Berlusconi ridia indietro anche 4,5 miliardi di multe di quote latte, 4 miliardi non incassati con il vecchio condono e 4 miliardi buttati con Alitalia”.

Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori PD: “Si tratta di una truffa peggiore del contratto con gli italiani”. Di certo se ne parla: bene o male, ma se ne parla. E forse è proprio questo l’obiettivo di Silvio Berlusconi.