Un sequestro lampo, istantaneo. Un tentativo di estorsione finito male, che ha visto protagonista, suo malgrado, un collaboratore dell’ex Premier Silvio Berlusconi, patron di Mediaset e industriale italiano.

La notizia, rilanciata dall’agenzia nazionale Ansa, parla di un sequestro avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 ottobre scorso. Il collaboratore, che era assieme a sua moglie, come comunicato dalla Polizia di Milano, è finito al centro di questo caso che ora sta portando ad una serie di arresti.

I delinquenti avrebbero cercato di estorcere a Silvio Berlusconi la cifra di 35 milioni di euro, dicendo di essere in possesso di documentazione molto importante, capace di “ribaltare la sentenza civile d’Appello del cosiddetto lodo Mondadori”. La sentenza dei giudici civili ha giudicato il Cavaliere colpevole e ha sentenziato un rimborso record da 560 milioni di euro da versare alla Cir di Carlo De Benedetti. In primo grado era stato fissato un risarcimento di 750 milioni di euro.

Dopo qualche minuto si è saputo chi era il collaboratore sequestrato: Giuseppe Spinelli, uomo di fiducia di Berlusconi nella gestione dei pagamenti: a lui competeva anche il compito di saldare i conti delle «olgettine». A indagare sull’episodio sono state la sezione di Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano e la Squadra mobile.