Un Premier ai servizi sociali, un Cavaliere (anzi, ex…) che sconterà la sua pena aiutando chi ne ha bisogno. Sale l’attesa per giovedì 10 aprile, quando ci sarà l’udienza (alla quale non verrà chiesto un rinvio) a carico di Silvio Berlusconi, sottoposto a indagine sociale da parte dell’Uepe (Ufficio esecuzione penale esterna). Intanto l’ex Premier ha avuto un primo incontro con una persona proprio dei servizi sociali, compilando un questionario riguardo alla sua condizione.

Questo questionario, di norma, serve per valutare usi, costumi e in generale lo stile di vita che tiene un condannato, per capire se ci sono i presupposti per l’inserimento nei servizi sociali. Berlusconi è stato condannato a quattro anni di reclusione (di cui tre coperti da indulto) per frode fiscale nell’ambito del processo dei diritti televisivi; i suoi avvocati difensori, Franco Coppi e Niccolò Ghedini, di conseguenza hanno chiesto l’affidamento ai servizi sociali per scontare l’anno di pena residua.

Giovedì 10 aprile ci sarà l’udienza al tribunale di Sorveglianza di Milano per valutare tale richiesta. A decidere sarà un collegio composto dai giudici Pasquale Nobile de Santis (presidente del tribunale di Sorveglianza di Milano) e Beatrice Crosti (giudice relatore) e due esperti esterni. La decisione è attesa entro martedì 15 aprile, in quanto i giudici avranno cinque giorni di tempo per prendere una decisione. Difficilmente, però, Silvio Berlusconi finirà in carcere o verrà confinato agli arresti domiciliari.

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