In Italia ha fatto molto discutere la notizia che ha visto un Silvio Berlusconi spiato dagli Stati Uniti negli ultimi giorni del suo governo, prima della caduta e della sostituzione a opera di Mario Monti.

Ma la questione negli Stati Uniti è molto più ampia e sono stati tanti gli scandali diplomatici riguardanti attività di sorveglianza ai danni di cittadini e politici dei governi ufficialmente alleati alla Casa Bianca. Tra i leader oggetto di controllo c’erano stati anche la Presidentessa del Brasile Rousseff, la Cancelliera della Germania Merkel e il Presidente messicano Nieto.

Per questo motivo in ambito internazionale è stata accolta con viva soddisfazione la firma da parte di Barack Obama di una legge che si impegna a estendere la protezione della privacy, come prevista dagli USA, agli stati alleati e che permette ai cittadini stranieri di denunciare il governo americano nel caso i propri dati personali siano utilizzati in modo illegale.

Contestualmente, in una cerimonia separata avvenuta pochi minuti dopo, Obama ha ratificato altri documenti riguardante la facilitazione e la protezione del commercio americano all’estero e un divieto sulle tasse per l’accesso a Internet.

Obama, che ha dichiarato che tutti i disegni di legge avevano avuto un supporto bilaterale, ha spiegato come le misure prese in materia di privacy si siano rese necessarie per rinsaldare la fiducia degli alleati europei dopo le rivelazioni sull’attività della National Security Agency portate alla luce da Edward Snowden.

Il Presidente ha ricordato come con questa nuova legge i dati dei cittadini stranieri verranno protetti dalla legislazione statunitense: in questo modo si spera che le altre nazioni continueranno a condividere i dati raccolti dalle autorità locali con quelle americane.

La decisione presa dal capo di stato americano è stata vista come un segno di disponibilità nei confronti dell’Europa dopo che lo scorso autunno era stato bocciato il Safe Harbour, trattato che avrebbe dovuto regolamentare il flusso di dati dal Vecchio al Nuovo Continente.

Secondo alcuni commentatori la legge firmata da Obama avrebbe come scopo quello di assicurarsi l’approvazione del trattato di libero scambio e il TISA, nei quali l’utilizzo dei dati acquisiti per via telematica rimane fondamentale per la velocità delle operazioni legate al libero commercio.