L’ex premier Silvio Berlusconi aprendo a Milano la campagna elettorale in vista del voto europeo del 25 maggio scatena la bufera intorno a lui per una frase. Il leader di Forza Italia, parlando a ruota libera, rievoca il famoso diverbio con Schulz, attuale candidato del Partito Socialista Europeo alla presidenza della commissione Ue, del luglio 2003  all’Europarlamento (La famosa battuta sul ruolo da kapò), l’ex cavaliere “Non volevo offenderlo, ma apriti cielo, perché i tedeschi, secondo loro, i campi di concentramento non ci sono stati. Le fosse di Katyn sì, i campi di concentramento no”.

La nuova battuta infelice ha provocato sdegno dalle parti del Partito Socialista Europeo mentre il Partito Popolare Europeo, Forza Italia ne è  membro, non ha commentato ufficialmente.

Il Pse ha chiesto alla cancelliera tedesca Angela Merkel e a tutti i leader del Ppe, tra cui il candidato alla presidenza della Commissione europea Jean-Claude Juncker, di “condannare i commenti indegni” dell’ex Cavaliere. “Le parole di Silvio Berlusconi sono un insulto a tutto il popolo tedesco, non solo a Martin Schulz” ha insistito il presidente del Pse, Sergei Stanishev.

Lo stesso Schulz ha commentato: “Berlusconi è sinonimo di odio, invidia e litigio ed è scandaloso che le stupidaggini di oggi siano state dette per vantaggio elettorale, un comportamento che contraddice quello che l’Italia è: un Paese meraviglioso e con un grande popolo”.

Poi la replica di Forza Italia, “Sappiamo bene tutti che Schulz è impegnato nella campagna elettorale per le europee nella quale è candidato per il Pse, con l’obiettivo di portare la sinistra al governo dell’Europa. Ogni sua affermazione rivolta al Presidente Berlusconi non ha quindi, come anche nel passato, altro valore che la polemica stizzita, sterile, aggressiva e volutamente equivocante della più becera sinistra”, ha affermato Paolo Romani, presidente del gruppo FI di Palazzo Madama. Per Renato Brunetta, presidente dei deputati azzurri, “Martin Schulz ha già offeso in diverse occasioni il nostro Paese e il presidente Berlusconi. Che proprio lui ci venga a fare la morale è quanto meno singolare e certamente fuori luogo”.