Dopo l’odierna richiesta di condanna ad un anno di reclusione nei confronti di Silvio Berlusconi per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte sulla questione Unipol, l’avvocato dell’ex premier, il deputato Niccolò Ghedini (foto by InfoPhoto), ha commentato in una nota diffusa agli organi di stampa:  ”La procura di Milano ha improvvisamente mutato opinione e in piena campagna elettorale dopo aver chiesto l’archiviazione per il presidente Berlusconi, ne ha chiesto la condanna. Tale richiesta è ancora più incredibile ove si pensi che colui che aveva la disponibilità della conversazione ha ribadito che il presidente Berlusconi non l’ha neppure ascoltata, così come tutti hanno confermato la sua totale estraneità alla pubblicazione”.

La nota di Ghedini prosegue: “E’ a dir poco assurdo che si chieda una condanna, quando sono anni che vengono pubblicate sue intercettazioni e verbali di interrogatori, coperti dal segreto di indagine, nel più totale disinteresse della magistratura. Tutti questi accadimenti sembrano davvero al di fuori dall’ordinario e sono comunque destinati ad incidere pesantemente sul risultato elettorale“.

Il Gip Stefania Donadeo dispose un anno fa il rinvio a giudizio nonostante la Procura avesse chiesto l’archiviazione.