La spending review colpisce anche Silvio Berlusconi. O almeno così sembrerebbe a giudicare dalla scelta del Cavaliere di chiudere i battenti di villa Belvedere. L’ex dimora del leader di Forza Italia è deserta da mesi e senza più personale. Quest’anno poi si è spento (anzi, non è mai stato addobbato e acceso) il tradizionale e gigantesco albero di Natale che per abitanti di Macherio rappresentava un segno nel loro paesaggio, un ‘regalo’ ai cittadini del comune brianzolo.

Da lunedì 23 dicembre 2013 la settecentesca villa che fu dei Visconti di Modrone, chiude ufficialmente i battenti. I dipendenti avrebbero già ricevuto la lettera che comunica la fine del rapporto di lavoro ma la storia della famiglia Berlusconi a Macherio non finirà visto che le figlie del Cav Barbara ed Eleonora resteranno nella grande cascina adiacente all’edificio storico a suo tempo acquistata dal padre.

La necessità di evitare gli sprechi tocca dunque anche uno degli uomini più ricchi d’Italia in una dimora che, tra le altre cose, è stata uno dei nodi più intricati della separazione tra Berlusconi (foto by InfoPhoto) e l’ex moglie Veronica Lario che avrebbe goduto della casa ma pagando di tasca sua i costi di gestione: 1,8 milioni l’anno per i venti dipendenti e 487 mila euro per la sicurezza solo nell’anno 2010 senza contare manutenzioni e migliorie. Una situazione che ha indotto Veronica a trasferirsi prima a Monza e poi a Milano.

La spending review dell’ex premier (CLICCA QUI PER LA SUA DECADENZA DA SENATORE) ha coinvolto anche villa Gernetto, il palazzo di Lesmo acquistato per l’Università della libertà (mai nata, ndr) e diventata poi una ‘semplice’ sede di rappresentanza per gli eventi privati del suo illustre inquilino. Senza personale e riscaldamento, l’ipotesi è che possa essere messa in vendita.

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