La direzione del Pd che si sta per aprire a minuti rischia di svolgersi in un clima raggelato: merito di Pier Luigi Bersani, che in giornata ha ferocemente attaccato Matteo Renzi in merito alla diatriba concernente il doppio incarico.

Ospite alla presentazione del libro di di Federico Fornaro, Fuga dalle urne, Bersani ha infatti affermato che separare i due incarichi di segretario del Partito Democratico e di premier “non è un dibattito lunare”, rispondendo direttamente a quanto affermato dal rivale durante un’intervista a SkyTg24.

Il principale esponente della corrente minoritaria all’interno del partito ricorda che si tratta di una questione già dibattuta: “Non è la soluzione a tutti i problemi, è la premessa. E lui era anche d’accordo quando si candidò contro di me. Gli si può quindi far notare che non è così lunare?”.

A tenere banco sono anche le proposte di modifiche all’Italicum, la legge elettorale che secondo l’ex segretario rischia di andare incontro a un sempre crescente “aumento dell’astensionismo” e di favorire “l’impostazione antisistema e antipolitica di questi ultimi anni“.

Quello dell’Italicum sarebbe invece un sistema basato su “meccanismi ipermaggioritari, verticalizzanti e con un eccesso di nominati”, che rischia di far crollare un Pd in affannosa ricerca di riorganizzazione interna, mentre la destra invece sta tornando alla ribalta anche a causa di una sottovalutazione colpevole dello schieramento opposto.

E non è mancato neanche un accenno al discusso report diffuso da Confindustria riguardante alla fosche previsioni di recessione nel caso di una vittoria del no al Referendum Costituzionale. Le parole di Bersani sono di piena indignazione: “Si pensa davvero che la gente oggi possa farsi ricattare? Non si vive di solo pane, la gente a un certo punto si indigna. Bisogna accostarsi in un altro modo a questa fase.”