Il centrodestra sembra aver trovato il suo candidato per le prossime elezioni comunali di Roma. A dare conferma della notizia è stato il diretto interessato. Guido Bertolaso ha dichiarato che ha detto sì alla proposta arrivatagli da Silvio Berlusconi in persona e vorrebbe correre come sindaco della Capitale, ma a quanto pare non tutti sarebbero d’accordo.

Guido Bertolaso sarà il candidato a sindaco di Roma nelle fila del centrodestra? Questa sembra essere l’idea di Silvio Berlusconi, che però ora potrebbe trovare un nuovo ostacolo. Pare infatti che Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, stia pensando seriamente di proporre la sua candidatura.

In attesa che il centrodestra decida definitivamente il suo candidato, l’ex capo della Protezione civile, ruolo ricoperto dal 2001 al 2010, si è detto pronto a correre come successore del discusso sindaco Ignazio Marino. Intervistato da La Repubblica, Bertolaso ha affermato: “Devono esserci le condizioni per una candidatura, eh… Mi è stata prospettata, diciamo come una ipotesi, qualcosa che vada oltre i partiti, ecco. Una lista civica magari, ma vediamo. La città in ginocchio ha bisogno di un manager”, per poi aggiungere: “Amo Roma, sono disponibile”.

Per quanto abbia preferito non sbilanciarsi troppo, Guido Bertolaso ha in ogni caso confermato di avere dato la sua disponibilità a Silvio Berlusconi, dopo che Giorgia Meloni aveva detto no all’ipotesi di candidare come sindaco di Roma Alfio Marchini: “Mi è stata solo prospettata questa ipotesi. E ho dato la mia disponibilità. La situazione della città è drammatica, la sfida è proibitiva, ma a maggior ragione può servire la competenza di un manager esperto in emergenze per farvi fronte. Ripeto, nessuna fretta, se ci saranno le condizioni… Roma poi è la mia città”.

Riguardo ai problemi giudiziari che lo vedono coinvolto, Bertolaso ha dichiarato: “Io ho rinunciato alla prescrizione e ho affrontato il processo, vorrei ricordare, astenendomi da qualsiasi ruolo e apparizione pubblica. […] Mancano poche udienze e vedrà che sarò assolto perché il fatto non sussiste. Lo dico da sei anni ed entro pochi mesi, comunque prima di giugno, si capirà che avevo ragione io”.