Guido Bertolaso ha dichiarato di avere paura che ci possano essere dei brogli durante le “gazebarie”. Si tratta di una specie di versione del centrodestra delle primarie per scegliere chi sarà il candidato a sindaco di Roma previste domani, sabato 12 marzo, e domenica 13 marzo. Le votazioni si terranno in 70 seggi sabato dalle ore 10 alle 18 e domenica dalle 9:30 alle 13:30, mentre lo spoglio è previsto nella giornata di lunedì.

Al Church Village di Roma, Bertolaso ha ammesso di temere per il voto del weekend, con cui i leghisti, guidati da Matteo Salvini, potrebbero tentare di mettere in discussione la sua candidatura come prossimo sindaco di Roma, già appoggiata da Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni.

Guido Bertolaso ha infatti dichiarato che il risultato delle “gazebarie”: “Non sarà un plebiscito, perché abbiamo messo in conto le truppe cammellate contro di me e gente che voterà in 10 o 20 gazebo per mettermi in difficoltà”.

Bertolaso ha inoltre affermato che sarà difficile evitare dei possibili brogli, visto che “i votanti non saranno registrati nei seggi. Il documento servirà solo a verificare se si tratta di cittadini maggiorenni residenti a Roma”. Senza registrazione, ci sarà così la possibilità di esprimere la propria preferenza anche più di una volta.

Guido Bertolaso ha ipotizzato anche cosa succederebbe nel caso di una sua sconfitta: “Se perdo le “gazebarie” lunedì stesso parto e vado in Grecia ad aiutare quei disgraziati che nessuno aiuta”.

Bertolaso ha poi specificato che alle “gazebarie” di Roma non sono previste quote minime di voti: “Se saranno pochi a votare sarà perché sono stati informati tardi: il Pd ha avuto tre mesi per le primarie, la Lega tre settimane per i suoi gazebo, noi solo pochi giorni. Non ho soglie: possono venire in 1.000, 10.000, 50.000, non serve fare previsioni, il risultato sarà valido lo stesso”.

Riguardo al leader della Lega Nord, Guido Bertolaso ha invece dichiarato: “Salvini aveva chiesto che si esprimessero i romani. Benissimo, lo stiamo facendo anche per sciogliere le sue perplessità e preoccupazioni. Sono convinto che vorrà mandare rappresentanti del suo partito”.