E’ un addio polemico quello della giornalista Bianca Berlinguer che lascia la direzione del Tg3. Su Facebook, in un lungo post, ha ringraziato il pubblico annunciando che presto comincerà una nuova avventura sempre in Rai: “Ringrazio di cuore tutti coloro che, in queste ore, mi hanno comunicato nelle forme più diverse la loro solidarietà. Non nego che questo sia per me un passaggio difficile della mia vita e della mia attività professionale e dunque sono grata a quanti vogliono farmi sentire la loro amicizia e la loro vicinanza. Grazie per non avermi fatto sentire sola, tanto e tale è l’affetto che ho avvertito anche in settori dell’opinione pubblica lontanissimi da me sotto il profilo culturale e politico. Forse quello che, col Tg3, abbiamo cercato di fare in questi anni, è riuscito a raggiungere tanti e a lasciare una traccia. Ovvero la capacità di ascoltare e di dare voce a tutto ciò che, sul piano politico, rappresentava una novità e manifestava un movimento. E, sul piano sociale, l’attenzione per chi fatica la vita e ha paura del futuro, per chi lamenta ingiustizie e domanda tutela”.

Bianca Berlinguer: “Attacchi sguaiati dalla politica”

E poi annuncia: “Comunque, non vado in pensione né cambio mestiere: chi mi ha seguito lo potrà fare ancora – se vorrà – nella prossima attività di informazione politica quotidiana che presto, prestissimo intraprenderò, ancora in Rai. Arrivederci e a risentirci, con affetto”. Al termine dell’edizione serale del telegiornale ha anche lanciato una stoccata a chi negli ultimi tempi l’ha attaccata duramente: “Sette anni fa quando ho assunto la direzione nel mio primo editoriale dissi che avrei voluto che il Tg3 fosse un giornale un po’ corsaro. Così è stato, ma evidentemente questo non poteva piacere a tutti e in questi ultimi tempi non sono certo mancate pressioni spesso sgraziate e attacchi altrettanto sguaiati da parte di settori della classe politica, di importanti settori della classe politica. Ma nonostante tutto il Tg3 è riuscito a non perdere la sua identità e nel lasciarlo gli auguro di lasciarlo saggio e irriverente come è sempre stato”.