I biglietti chilometrici di Trenitalia senza data né tratta non verranno più consegnati dalla società ferroviaria ai punti vendita a partire dal 31 dicembre 2015. L’annuncio è arrivato dalla stessa Trenitalia in una nota in cui la società illustra l’obiettivo dell’eliminazione dei biglietti chilometrici venduti nei bar e nelle edicole ovvero:

La completa digitalizzazione e smaterializzazione del biglietto attraverso l’adozione di sistemi come le smartcard che agevolano i percorsi di integrazione, anche tariffaria, tra trasporto su ferro e su gomma.

Il biglietto a fascia chilometrica, in commercio dal lontano 1993, potrà essere venduto fino a esaurimento dei ticket disponibili fino al 31 marzo 2016. I viaggiatori potranno usare i biglietti chilometrici acquistati fino al 30 giugno 2016. A partire da quella data per viaggiare sui treni di Trenitalia occorrerà essere in possesso dei titoli di viaggio che riportano la stazione di partenza e di arrivo e hanno una validità limitata nel tempo.

Il Gruppo mira a eliminare progressivamente i biglietti cartacei sostituendoli con i ticket digitali acquistati sul portale di Trenitalia e tramite l’App Prontotreno. La società ferroviaria ha avviato una campagna di comunicazione per informare i clienti sulle tante opzioni alternative ai biglietti tradizionali.

Con l’eliminazione del biglietto chilometrico Trenitalia punta a combattere più facilmente l’evasione e l’elusione fiscale pari all’8,5% per questa tipologia di biglietto. I biglietti chilometrici spesso infatti non vengono obliterati o vengono utilizzati per tratte superiori. Grazie al ricorso esclusivo a biglietti che riportano la stazione di partenza e quella di arrivo la società avrà inoltre a disposizione dati più precisi sulle tratte più frequentate dai passeggeri e potrà adeguare meglio l’offerta alla domanda d’accordo con le Regioni.

La decisione di eliminare il biglietto chilometrico lascia scontenti molti consumatori. Nel 2015 sono stati venduti 35 mila biglietti chilometrici pari al 15,5% dei ticket messi in commercio. I biglietti chilometrici sono stati acquistati soprattutto da anziani o da viaggiatori che trovavano più rapido e agevole l’acquisto del biglietto in edicola o nelle rivendite di tabacchi. Secondo l’Adiconsum la decisione di Trenitalia scoraggia l’uso del treno. I lavoratori della società ferroviaria sono invece preoccupati dai tagli al personale causati dalla progressiva digitalizzazione dei servizi. Le file alle biglietterie secondo i sindacati aumenteranno e tanti viaggiatori rinunceranno a fare il biglietto con un aumento del tasso di evasione.