In seguito alla conclusione di cinque istruttorie aperte in merito al fenomeno dei biglietti dei concerti rivenduti a prezzi maggiori, l’Antitrust ha deciso di infliggere una serie di multe per complessiva somma di 1,7 milioni di euro. Le segnalazioni sul fenomeno del cosiddetto secondary ticketing erano arrivate in seguito a quanto accaduto, per esempio, per i biglietti dei concerti dei Coldplay venduti su TicketOne. In quell’occasione moltissimi utenti avevano segnalato di non essere riusciti ad acquistare i biglietti, che gli stessi erano terminati nel giro di pochissimo tempo e che molti, poco dopo l’apertura della vendita ufficiale, comparivano su altri siti, venduti a prezzo spesso esorbitanti.

Ad accendere definitivamente i riflettori sui biglietti dei concerti rivenduti a prezzi altissimi è stato infine il programma tv Le Iene, che ha mandato in onda un servizio in cui si ipotizzava un presunto accordo sottobanco tra organizzatori dei concerti e società terze incaricate di comprare su TicketOne biglietti da rivendere poi attraverso altri canali online, a prezzi ovviamente molto più alti.

E oggi, a distanza di qualche tempo, l’Antitrust ha deciso di iniziare ad infliggere sanzioni. A TicketOne, sito che in genere ha l’esclusiva per la vendita dei biglietti dei concerti, è stata inflitta una sanzione di un milione di euro. La società è rea, secondo l’Antitrust di “non ha adottato efficaci misure dirette a contrastare l’acquisto di biglietti attraverso procedure automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli diretti a limitare gli acquisti plurimi di biglietti, né ha effettuato controlli ex post diretti ad annullare tali acquisti plurimi“.

Gli altri settecentomila euro di multa sono invece stati inflitti alle società che hanno effettuato il vero e proprio secondary ticketing, ossia quelle che hanno materialmente rivenduto i biglietti a prezzi più che raddoppiati. A queste società (come Viagogo, Seatwave, Mywayticket e Ticketbis) sono state contestate, fra le altre cose, la carente o intempestiva informazione in ordine a diversi elementi essenziali di cui il consumatore ha bisogno per assumere una decisione consapevole di acquisto e il non chiarire il proprio ruolo di mera intermediazione svolto sul mercato secondario.