Ha fatto molto discutere il caso della bambina cristiana che in Gran Bretagna è stata affidata a due famiglie di fede musulmana. Ha fatto discutere perché ha messo in discussione il funzionamento dei servizi sociali britannici, dimostrando che in alcuni casi c’è qualcosa che non va come dovrebbe andare.

A raccontare la vicenda, prima di tutti, il Times, che ha riportato i dettagli di questa storia: la piccola è stata data in affidamento dopo essere stata tolta alla famiglia di origine. In entrambi i casi in cui è stata affidata a famiglie, però, la bambina avrebbe mostrato segni di insofferenza e non si sarebbe adattata, soprattutto perché data a famiglie di fede musulmana praticanti che non parlavano neppure inglese. Da qui anche le proteste della mamma naturale e in seguito all’articolo del Times le polemiche in tutta la Gran Bretagna e non solo.

Forse proprio in seguito al grande clamore suscitato dalla vicenda, i giudici britannici hanno deciso di fare porre rimedio alla questione dell’affidamento della bambina. La piccola tornerà quindi nella famiglia di origine poiché sarà affidata alla nonna. I giudici hanno sottolineato che in questo caso, come in tutti gli altri casi di affidamento, sia assolutamente necessario rispettare la cultura e la fede religiosa di origine dei bambini.