Una bimba italiana muore a bordo di un Airbus A340 della Lufthansa - di nuovo protagonista di una vicenda di cronaca dopo il disastro del volo della sua controllata Germanwings causato dal copilota Andreas Lubitz – in volo sopra i cieli della Russia. La piccola aveva nove anni e per cercare di salvarle la vita, il pilota del volo Shangai-Monaco di baviera, ha deciso di compiere un atterraggio di emergenza a Yemelyanovo, l’aeroporto internazionale di Krasnoyark - è una una cittadina della Russia meridionale a 2.570 miglia da Mosca -, alle 5 ora locale. Come ha poi spiegato un portavoce dell’azienda tedesca “La piccolina non ha aveva più battito cardiaco e non respirava. Un medico ha tentato di riportarla in vita, ma senza alcun risultato“.

Non si conoscono le generalità della bimba - l’unica informazione è che era di cittadinanza italiana e di origini cinesi – e non si hanno notizie sulle sue condizioni di salute al momento dell’imbarco. Allo stato attuale non sono ancora chiare le ragioni che hanno portato alla morte improvvisa della bambina. Si parla di un possibile aneurisma, ovvero di una malformazione vascolare a carico delle arterie che provoca la rottura di un vaso, non prevenibile e imprevedibile, che porta alla morte quasi immediata di chi ne viene colpito. Secondo Yana Strizhova, portavoce del Dipartimento della Siberia occidentale del comitato investigativo russo – le sue dichiarazioni sono state riportate dalla Tass – “La bambina non respirava più e non aveva polso. I medici hanno cercato di rianimarla ma senza alcun risultato“.