Parla la madre che ha dimenticato in auto, per quattro ore sotto il sole cocente, la bimba di 17 mesi, la piccola Gaia. La donna è andata al lavoro dimenticando che la figlia fosse in auto: l’ipotesi è di amnesia dissociativa. La madre è ancora sotto choc, non riesce a capacitarsi di quanto accaduto, non riesce a perdonarsi di questa fatale dimenticanza. Non c’era di certo l’intenzione di uccidere la piccola Gaia. “L’ho uccisa, l’ho dimenticata in auto, sono io la responsabile della morte di mia figlia” ha detto ai carabinieri.

La bimba di 17 mesi è deceduta

La bimba di 17 mesi è morta su un letto di ospedale al Meyer, nel reparto di terapia intensiva. Non ce l’ha fatta, non ha resistito alle quattro ore di sole, “intrappolata” nell’auto della madre che l’aveva dimenticata lì. “Ero sicura di aver lasciato Gaia felice all’asilo, di averla salutata come sempre con un bacio e invece era sempre lì, nel seggiolino sul sedile posteriore, dormiva, sognava forse” ha dichiarato la donna.

Ha accompagnato prima la figlia più grande, poi avrebbe dovuto fare lo stesso con la bimba di 17 mesi. E, invece, ha parcheggiato la sua auto e l’ha lasciata lì dentro, in quella che si sarebbe trasformata in una trappola di morte. Ha parcheggiato in piazza Garibaldi a Vada, a Livorno, davanti alla pescheria e poi si è recata al lavoro in negozio col marito. Dopo essersi accorta di aver lasciato la piccola in auto, è iniziata la corsa in ospedale e infine in elicottero all’ospedale pediatrico Meyer dove la piccola Gaia è morta: “Aveva un battito cardiaco di 220 battiti al minuto e una temperatura di 42 gradi” hanno riferito i medici. La “bella” notizia è che i genitori hanno deciso di donare gli organi della bimba di 17 mesi.

“L’ho dimenticata, è colpa mia” ha ripetuto più volte, davanti ai carabinieri, la mamma della piccola Gaia. Le indagini sono state condotte dal maggiore dei carabinieri Irene Micelotta e coordinate dal pubblico ministero Massimo Mannucci anche se la dinamica dei fatti sembra essere molto chiara. Pur essendo stata colpita – forse – da amnesia dissociativa, la donna sarà indagata per omicidio colposo. Sotto choc anche il marito, un gran lavoratore, che non riesce a credere a ciò che è successo.