È una storia a lieto fine quella di una bimba che è stata rifiutata dai genitori poiché affetta da una grave patologia genetica. La madre, infatti, l’ha abbandonata subito dopo il parto e ad occuparsi di lei sono stati, fin dall’inizio, i medici e gli infermieri del presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani che l’hanno vista nascere e che, inevitabilmente, si sono legati alla piccola. La neonata, infatti, a sei mesi di distanza dalla sua nascita, è stata battezzata nell’unità operativa di Neonatologia e Utin del nosocomio di Trapani: una notizia bellissima che ha fatto il giro d’Italia.

Bimba rifiutata dai genitori subito dopo il parto

Medici ed infermieri hanno organizzato una piccola festa all’interno dell’ospedale in attesa che la neonata venga adottata e spostata in una struttura idonea ad accoglierla. Ad occuparsi di lei saranno le assistenti sociali che agiranno, come prevede la normativa vigente, nell’esclusivo interesse del minore. “Sono questi gesti dal grande valore umano che rendono la nostra missione unica e che rifondono di tutti i sacrifici di questo mestiere. La passione e l’amore con cui tutti al reparto hanno seguito in questi mesi i soggetti più fragili che vi siano, come sono i neonati con gravi malattie, è la conferma che, oltre alla grande professionalità, abbiano anche grande umanità e solidarietà verso il prossimo” ha dichiarato, entusiasta, il commissario straordinario dell’Asp Giovanni Bavetta.