La tragedia sembra essere avvenuta verso le cinque e mezza del 9 luglio nelle acque di Santa Margherita di Pula – siamo in provincia di Cagliari, sulla costa sudoccidentale della Sardegna. Una bambina di 11 anni ha perso la vita perché colpita dall’elica di un’imbarcazione. Di lei sappiamo solo che si chiamava Letizia ed era sarda – di Assemini. Il 118 è stato chiamato tempestivamente, ma i suoi tentativi di salvare la bambina non sono valsi a nulla, perché le ferite provocate dall’elica ne hanno compromesso gli organi vitali.

Una motovedetta dei carabinieri è arrivata in zona nel giro di pochi minuti sul luogo della tragedia ma il proprietario dello yacht si era allontanato. Sono subito scattate le ricerche che hanno portato ad individuare l’imbarcazione che è stata subito scortata dalla Guardia costiera fino al porto di Cagliari. Il proprietario non è ancora stato ufficialmente interrogato, nei suoi colloqui informali con i militari avrebbe detto di non essersi accorto di aver travolto ed ucciso la bambina.

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. La barca, secondo il racconto di diversi testimoni, era solita fermarsi non lontano dalla riva per poi prendere a bordo bambini e adulti, raggiungere il largo e fare divertire i più piccoli con i tuffi dal trampolino. Oggi pomeriggio qualcosa non deve essere andato per il verso giusto: forse chi era ai comandi era convinto che il gruppo fosse già abbastanza lontano, oppure la bambina si ha provato ad avvicinarsi alla biscaggina di poppa, per usare la scaletta e risalire a bordo della barca. Fatto sta che Letizia è stata presa in pieno dall’elica.

L’unico cosa certa è l’imputazione per il cagliaritano di 59 anni che era ai comandi dello yacht: omicidio colposo.