Un bimbo filippino studia sotto un lampione stradale, appoggiato a uno sgabello. Alle sue spalle un locale di una nota catena di fast food.

È la foto che – come si suole dire in questi casi – “ha commosso il web”: scattata da Joyce Gilos Torrefranca, l’immagine è stata condivisa ben 4200 volte dopo essere stata pubblicata su Facebook con il semplice commento “sono stata ispirata da un bimbo”.

Facile comprendere perché uno scatto così potente e – assicura la diretta interessata – del tutto casuale sia divenuto così celebre: la tenacia del bambino, che dovrebbe chiamarsi Daniel, rappresenta bene le sofferenze cui sono sottoposti i più piccoli in un mondo che si cura di loro solo nel momento di una catastrofe mediaticamente rilevante.

La stessa fotografa è rimasta sorpresa dal successo della sua immagine: “Non pensavo che una semplice fotografia potesse fare una così grande differenza. Grazie a tutti voi per averla condivisa. Con questa siamo stati in grado di aiutare Daniel nel raggiungere i suoi sogni. Spero che la storia di Daniel tocchi il nostro cuore in modo da ispirarci e motivarci in qualsiasi situazione possiamo affrontare nella vita.”

Tra i commenti al post su Facebook si segnala qualcuno che è riuscito a parlare al bimbo, tale Giomen Probert Ladra Alayon, il quale ha scambiato qualche parola con Daniel: “Sono stato in grado di parlare con il bimbo poco dopo lo scatto di Joyce. Quello che studia è Inglese, sono compiti a casa nei quali deve identificare gli animali illustrati. La perseveranza del bambino nello studio rende quest’immagine una grande ispirazione. Nonostante l’assenza di uno spazio privato o l’illuminazione insufficiente, lo stesso sceglie di studiare.”

Secondo alcune fonti dei giornalisti filippini avrebbero tentato di rintracciare Daniel e dalle loro ricerche sarebbe emerso un triste racconto, come ci si poteva immaginare: il bambino è solito accompagnare la madre che chiede l’elemosina per strada e nel frattempo cerca di fare i compiti come può.