Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali del piccolo Giorgio, sbranato da un Dogo argentino, maschio di 3 anni, nella sua villetta di Mascalucia, nel catanese. Funerali blindati, anticipati di due ore per evitare l’assalto dei cronisti e anche per effettuare il seppellimento in giornata; altrimenti sarebbe stato rinviato alla prossima settimana, come precisato dal legale della donna, l’avvocato Fabio Cantarella.

Funerali blindati a Mascalucia

Funerali per pochi intimi che poi sono culminati nella sepoltura della piccola vittima in una cappella al cimitero di Mascalucia. A celebrare la messa il parroco di Massannunziata, padre Alfio Privitera, che proprio nella stessa chiesa – appena un anno fa – aveva battezzato il piccolo Giorgio. ”In questi momenti ci si chiede Dio dov’è, se è girato dall’altra parte - ha detto il rettore durante l’omelia - ma Dio c’era anche quando Gesù moriva e Maria era ai piedi della croce”.

Il bimbo sepolto al cimitero di Mascalucia

Al funerale era presente anche la madre – ancora sotto choc e indagata per abbandono di minore – che nei prossimi giorni sarà sentita dagli inquirenti: fino ad ora si è avvalsa della facoltà di non rispondere poiché non in grado di sostenere un interrogatorio. A breve saranno resi noti i risultati dell’autopsia effettuata sul corpicino della vittima mentre i Ris di Messina dovranno analizzate le immagini di videosorveglianza della villetta di Mascalucia che serviranno a far luce sull’accaduto.

Alle esequie hanno partecipato parenti ed amici increduli per quanto accaduto. I cani – due esemplari di razzo Dogo argentino – si trovano ancora in un canile privato convenzionato con il comune di Mascalucia, in attesa della visita di un veterinario che dovrà stabilire la loro presunta pericolosità. Solo così i magistrati potranno decidere se affidarli ad un centro o se abbatterli.