Gli inquirenti continuano ad indagare sulla morte del piccolo Giorgio che si trovava, in braccio alla madre, nella sua villetta di Mascalucia quando, all’improvviso, è stato sbranato ed ucciso da uno dei due doghi argentini. Come precisato dal legale della donna, Fabio Cantarella, i due esemplari di cane erano cresciuti insieme al bimbo (hanno 8 e 3 anni, ndr) e avevano un ruolo ben preciso, quello di difendere l’abitazione da eventuali furti. La prima versione trapelata – poi smentita – è stata quella che il piccolo di un anno e mezzo si trovasse da solo, in giardino, quando i due cani lo hanno azzannato uccidendolo quasi sul colpo. Inutile l’intervento tempestivo dell’elisoccorso.

Bimbo sbranato, carabinieri acquisiscono immagini

Ora i carabinieri hanno deciso di effettuare un nuovo sopralluogo nella villetta di Mascalucia, in provincia di Catania, acquisendo anche alcune immagini delle telecamere di sicurezza che verranno analizzate nelle prossime ore dai Ris di Messina. La madre – sotto choc – si è avvalsa della facoltà di non rispondere dinanzi ai magistrati: non è ancora in grado di ricostruire esattamente la dinamica dei fatti. Il sostituto procuratore di Catania, che sta coordinando l’indagine, la sentirà già nei prossimi giorni, subito dopo l’esame medico legale.

Bimbo sbranato, oggi l’autopsia

Per oggi, infine, è stata fissata l’autopsia sul corpicino del piccolo Giorgio, sbranato da uno dei due doghi argentini che, adesso, sono stati sequestrati alla famiglia e condotti in un canile. Non è stato stabilito, tra l’altro, il giorno del funerale poiché sarà necessario attendere prima l’autopsia e poi il nullaosta dei magistrati.