Si terranno oggi pomeriggio, alle ore 17, presso il Santuario di Mompilieri a Mascalucia, nel catanese, i funerali di Giorgio, il bimbo di appena un anno e mezzo sbranato e ucciso da uno dei due cani di famiglia. I funerali si svolgeranno nella chiesa in cui, pochi mesi fa, il piccolo era stato battezzato. Da ieri pomeriggio, invece, il suo corpicino si trova nell’obitorio dell’ospedale Cannizzaro di Catania per l’autopsia disposta dalla Procura di Catania che ha formulato l’ipotesi di abbandono di minore nei confronti della madre del bimbo ucciso. Stando alla versione fornita dall’avvocato Fabio Cantarella (che è anche vicesindaco di Mascalucia, ndr), la donna teneva in braccio il figlio quando all’improvviso uno dei due esemplari di Dogo Argentino – l’unico libero in quel momento – hanno azzannato, senza alcun motivo, il piccolo Giorgio.

Bimbo sbranato, le condizioni di salute della madre

Il legale della donna, l’avvocato Fabio Cantarella, ha chiesto di poter accedere all’esame medico eseguito sulla madre della vittima, ancora sotto choc per l’accaduto, al fine di poter dimostrare che la sua assistita fosse presente al momento dell’aggressione e che, di fatto, ha anche rischiato la vita per difendere suo figlio. La donna, fino ad ora, si è avvalsa della facoltà di non rispondere anche se, dal racconto del suo legale, i fatti sembrano essere molto chiari.

La donna, tra l’altro, presenta alcune ferite procurate da tre morsi del cane oltre a contusioni e lacerazioni a ginocchia e braccia. Segni che lasciano intendere come la madre abbia provato in tutti i modi a salvare il figlio e che fosse presente al momento della terribile aggressione. La difesa, dunque, respinge l’accusa di “abbandono di minore”, formulata dalla Procura etnea che indaga sulla morte del piccolo Giorgio.

Intanto continua la petizione per salvare i due cani che ha già raccolto quasi 35mila adesioni.