La bioarchitettura rivolge particolare attenzione all’uomo e all’ambiente per instaurare fra loro un connubio armonioso e perfetto.

Si parla molto di bioarchitettura, ma forse non se ne conosce appieno il significato. L’architettura ecologica è un tipo di architettura che si è resa ”responsabile dell’ambiente”, in quanto imposta la qualità architettonica e urbana essenzialmente sui problemi della salubrità e, di conseguenza, delle cause dell’inquinamento interno degli edifici.

La bioarchitettura va quindi definita una scienza che si pone l’obiettivo primario di mettere in atto scelte e temi idonei alla sostenibilità ambientale. Programmazione e temi economici generali, naturalmente, senza trascurare le componenti psicologiche e gli aspetti socio-economici posti dalle emergenze ambientali globali.

Le tematiche più specifiche trattate dall’architettura ecologica si riferiscono all’inquinamento indoor; al ciclo di vita dei materiali e dei componenti; al comportamento energetico degli edifici; alla valutazione eco-economica delle varie fasi del processo edilizio e del suo impatto sull’ambiente; alla ricerca di materiali e soluzioni alternative rispetto a sostanze rivelatesi dannose per la salute e per l’ambiente.

La bioarchitettura è, essenzialmente, un mix di architettura ecologica, bioclimatica e bioedilizia, con particolare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali dell’architettura stessa: l’uomo e l’ambiente, cercando di instaurare fra loro un connubio perfetto ed armonioso. Uno dei più grandi errori dell’edilizia convenzionale è quello di sigillare il più possibile le case e gli appartamenti dall’ambiente esterno, con conseguenze gravi sia per la salute di chi vive all’interno di un ambiente chiuso sia per la salubrità dell’edificio stesso. Tutti gli elementi che compongono una casa dovrebbero essere costruiti in modo da permettere loro di “respirare”, proprio come si trattasse di un organismo vivente.

Oggi la bioarchitettura cerca di trovare soluzioni ai problemi degli edifici compatibili con le esigenze naturali, puntando su una casa fatta con materiali naturali, che non danneggino chi ci abita, che non siano pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare: è questa la casa ecologica. La bioarchitettura, in sintesi, tende a limitare gli eccessi della tecnologia e a dimostrare che un’architettura amica della natura è anche amica dell’uomo.