Secondo i primi dati del Black Friday 2014, le vendite online in territorio statunitense sono aumentate rispetto allo scorso anno e, soprattutto, vi è stato un vero e proprio boom per l’acquisto di armi e di tecnologia.

Negli Stati Uniti l’economia sembra essere ripartita, almeno secondo i dati parziali riguardanti le vendite del Black Friday, giorno che segue la famosa festa del Thanksgiving e che apre, di fatto, la stagione degli acquisti di Natale. I dati di IBM Digital Analytic segnano un balzo dell’8%, in termini di vendite rispetto al 2013 e circa il 50% di tutto il traffico online è stato dedicato allo shopping. L’America è da anni che aspetta quasi sempre il Black Friday per prepararsi agli acquisti di Natale e tutto ciò permette di alimentare l’economia. Vi è da sottolineare, inoltre, che circa il 47% degli acquisti effettuati online è stato effettuato con smartphone o tablet.

Se comparato all’Italia, il Black Friday americano ha visto sconti in tutte le più grandi catene di vestiti, elettronica e giocattoli, come Macy’s, Target, Wal-Mart, Best Buy e non solo. L’obiettivo era quello di contrastare i colossi del web e, quindi, portare le persone in-store, invece che online. Inoltre, le ultime previsioni stimano un incasso tra i 37 e i 50 miliardi di dollari, con oltre 140 milioni di consumatori americani pronti a fare regali di natale. Numeri che fanno pensare come negli Stati Uniti il Black Friday sia ormai una tradizione consolidata e che apre le porte alla stagione degli acquisti.

Un ultimo dato che si è registrato riguarda il boom di vendite di armi, circa 3 al secondo. Infatti, sono arrivate oltre 144 mila richieste di autorizzazione all’acquisto all’agenzia federale incaricata dei controlli, in un solo giorno. Per riuscire a smaltire tutte queste richieste è stato necessario assumere cento lavoratori a tempo determinato.

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