Il Black Friday, la giornata statunitense degli sconti prima del Natale, è un’usanza che si ripete identica dagli anni ’60 e, da qualche anno a questa parte, diffusa anche in Italia. Sullo Stivale, però, ancora non sembrano essersi verificati dei casi che, almeno negli USA, sembrano ormai essere triste abitudine di ogni “venerdì nero”. Con i negozi affollati per acquistare l’ultimo oggetto di culto a prezzo scontato, infatti, non capita di rado che fra la folla scattino delle vere e proprie risse.

Negli Stati Uniti il Black Friday, un appuntamento previsto il venerdì successivo alla Festa del Ringraziamento, richiama migliaia di persone nei centri commerciali. E ogni anno, grazie alle testimonianze sui social, si moltiplicano i video non solo di calca e resse davanti alle porte dei negozi, ma anche veri e propri atti di violenza. Il 2015 non sembra aver fatto eccezione: il New York Daily News ha voluto raccogliere, e denunciare, le risse più stupefacenti. Per questa tornata spicca un gruppo di giovani a Louisville, pronti a prendersi a calci e pugni per accaparrarsi l’ultimo paio di scarpe da tennis firmate. In un altro centro commerciale, invece, una donna ha strappato dalle mani di un bambino una vaporiera per verdure, inscenando poi una lotta con la madre del piccolo. E, ancora: litigi per l’ultimo televisore, vetrine sfondate, discussioni alle casse, giovani accapigliate per un vestitino e così via. Di seguito, un video su YouTube che racchiude molte delle vicende occorse nell’ultimo weekend.

Fonte: New York Daily News