I Nas hanno eseguito 833 ispezioni in panifici ed esercizi di produzione e vendita di farinacei in tutta Italia nell’ambito dell’operazione “Autunno 2015” voluta dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin. L’attività dei Carabinieri ha portato all’identificazione di irregolarità nel 44% dei casi. Complessivamente sono state rilevate 578 violazioni – sono soprattutto di carattere amministrativo.

Tra le violazioni che si riscontrano più spesso ci sono le carenze igienico-strutturali; l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per l’esercizio dell’attività di panificazione; la mancata attuazione di un piano di autocontrollo; l’assenza di un sistema di rintracciabilità dei prodotti; L’assenza o l’irregolarità delle etichette e più in generale una mancata osservanza della normativa che regola il settore.

Le irregolarità in alcuni casi hanno prodotto illeciti di natura penale, come la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e le frodi in commercio. Da rilevare come ci sia una sostanziale omogeneità delle infrazioni tra Nord, Centro e Sud. Uno dei casi più eclatanti è quello avvenuto in un panificio in provincia di Lecce, dove sono state rilevate precarie condizioni igienico strutturali e una presenza massiccia di insetti e topi. I Nas hanno stabilito l’immediata sospensione dell’attività. Visto poi che nonostante la sospensione, il giorno successivo il panificio era in pieno esercizio – e permanevano le “criticità” che vi abbiamo detto -, i carabinieri hanno provveduto a sequestrare l’attività – insieme a 540 chili di prodotti da forno.

Il titolare del panificio – aveva già dovuto subire in passato un provvedimento di chiusura per problemi simili – è stato denunciato alla locale procura e sono stati elevati nei suoi confronti sanzioni per tremila euro. A Bologna invece sono stati trovati alimenti scaduti – in alcuni casi da anni – e privi di etichettatura o di documentazione che ne attesti la rintracciabilità – in parte erano pure stoccati sul pavimento. I Nas in questo caso hanno provveduto a sequestrare 190 quintali di alimenti, ed hanno preso misure che hanno portato alla sospensione dell’attività di panificazione e vendita dello stabilimento.

A Torino sono stati trovati impasti per pane, pizza e panettoni indebitamente congelati – senza indicazioni sulla loro data di congelamento. I titolari di questo panificio sono stati denunciati per la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione – oltre che per frode nel commercio, visto che cercavano di spacciare prodotti di pasticceria di una produzione industriale per una produzione propria. A Perugia infine è stato scoperto un deposito abusivo di alimenti con 100 quintali di preparato per basi di pizza congelate e 15.000 litri di bevande varie.

Complessivamente i carabinieri dei Nas hanno sequestrato – più o meno – 40.400 kg di alimenti vari, chiuso 41 strutture – ovvero panifici, depositi alimentari ed esercizi di vendita. Il tutto rappresenta un valore complessivo di 104 milioni di euro.